Negli ultimi anni gli integratori alimentari sono diventati protagonisti assoluti: c’è chi li assume quotidianamente “per stare meglio” o ringiovanire e chi, al contrario, sostiene che “non servano a nulla” o addirittura che siano dannosi. Come spesso accade in nutrizione, la verità non sta negli estremi. Gli integratori possono essere utili, inutili o dannosi, a seconda di chi li assume, perché, in che dose e per quanto tempo.
Gli integratori non sono farmaci e non sostituiscono una dieta equilibrata, ma possono integrare l’alimentazione quando questa non è sufficiente a coprire determinati fabbisogni. Dire che “gli integratori non servono mai” è scorretto tanto quanto dire che “fanno bene a tutti”. Il mercato vince, ma non dovrebbe e la logica e l utilita’ come nella prescrizione dei farmaci dovrebbe prevalere
Ci sono situazioni ben precise in cui l’uso degli integratori è razionale e spesso necessario.
1. In presenza di carenze documentate
Se un esame del sangue mostra una carenza reale (ad esempio vitamina d, ferro, vitamina b12, magnesio), l’integrazione ha senso ed è spesso indispensabile per riportare i valori nella norma. In questi casi non integrare è un errore, non il contrario.
2. durante una dieta dimagrante
Le diete ipocaloriche, soprattutto se prolungate, possono ridurre l’apporto di:
- vitamine
- minerali
- acidi grassi essenziali
un’integrazione mirata può:
- prevenire carenze
- ridurre stanchezza e cali di performance
- supportare il metabolismo
3. in presenza di alcune patologie
molte condizioni cliniche possono beneficiare di un supporto nutrizionale, ad esempio:
- vitamina d e calcio per la salute ossea
- omega-3 per infiammazione e salute cardiovascolare
- magnesio in caso di crampi, stress, alterazioni neuromuscolari
sempre all’interno di un percorso supervisionato, mai in autonomia.
4. in chi pratica sport
chi si allena con regolarità (soprattutto a intensità medio-alta) può avere fabbisogni aumentati di:
- proteine
- sali minerali
- vitamine coinvolte nel metabolismo energetico
in questo contesto gli integratori possono migliorare recupero, prestazione e adattamento all’allenamento.
Il problema non è l’integratore in sé, ma diventa un problema se :
- in eccesso
- se usato in modo cronico e indiscriminato
- e in assenza di un reale bisogno
esempi concreti di eccesso dannoso: vitamina c, è spesso considerata “innocua”, ma:
- dosi elevate e prolungate possono causare disturbi gastrointestinali
- possono aumentare il rischio di calcoli renali in soggetti predisposti
vitamina d3: fondamentale, sì. ma:
- l’eccesso può causare ipercalcemia
- con effetti negativi su reni, cuore e apparato vascolare
- la vitamina d va dosata, non assunta “a vita”.
omega-3 e omega-6 utilissimi se carenti, ma:
- dosi elevate possono alterare la coagulazione
- uno squilibrio tra omega-3 e omega-6 può favorire processi infiammatori anziché ridurli
magnesio un eccesso può provocare:
- diarrea
- ipotensione
- disturbi neuromuscolari
calcio: assumerlo senza indicazione può:
- aumentare il rischio di calcificazioni
- sovraccaricare i reni
- essere inutile o dannoso se la vitamina d è bassa
il concetto chiave: non “a vita”, ma ciclizzati
uno degli errori più comuni è pensare che un integratore debba essere assunto per sempre.
nella maggior parte dei casi l’integrazione deve essere:
- mirata
- temporanea
- rivalutata nel tempo
si integra per:
- correggere una carenza
- supportare una fase specifica (dieta, sport, stress, patologia)
- poi si sospende o si modifica
Inoltre gli integratori possono inibire o alterare l’assorbimento di farmaci e quindi se si fanno terapie spesso si devono prendere lontano dai farmaci e ricordiamo che essi :
- non sono inutili
- non sono miracolosi
- non sono automaticamente sicuri
funzionano quando servono, diventano inutili o dannosi quando si usano senza criterio.
la domanda giusta non è: “gli integratori fanno bene o male?”ma: “a chi servono, in che dose, per quanto tempo e con quale obiettivo?” ed è qui che entrano in gioco la valutazione professionale, il contesto clinico e lo stile di vita. Prendere mega dosi pensando che di piu fa meglio e’ un errore importante da non sottovalutare e spesso viene fatto in modalita’ autonoma avendo peggiori effetti che benefici
Buona settimana
