Alimentazione e microbiota

OSTEOPOROSI SEMPRE PIU DIFFUSA

Stanno aumentando nella popolazione i casi i osteoporosi. Certo ovvio la popolazione sta invecchiando, ma parimenti sta diminuendo il controllo che spesso viene considerato superfluo. Quando si verifica la rottura di un polso o nei casi più estremi quello del collo del femore e’ oramai troppo tardi.

Ci sono delle cose semplici da fare per controllare che questa patologia non ci assalga. Una cosa e’ la misurazione dell’altezza. Una cosa che i vecchi medici facevano ogni anno ai pazienti che seguivano. Oggi non si fa più perché i pazienti sono tanti, il tempo da dedicare a loro e’ poco e un po ci si e’ dimenticati. L’altezza se in un anno si riduce di 1 cm potrebbe essere un segno di osteoporosi, perché questa patologia prende soprattutto le vertebre.

E poi la menopausa potrebbe scatenare la perdita di tessuto osseo, la mancanza di attività fisica, un consumo eccessivo di caffè, il fumo, l’ alcool e una dieta povera di vitamina d3 e calcio. Le diete di moda tendono a togliere i latticini completamente e i livelli di consumo di calcio che ho calcolato in alcune diete comuni non arriva a  300 mgr quando il consigliato e’ di circa un grammo al giorno.

L’osteoporosi è una malattia difficile da riconoscere: il più delle volte non dà nessun segno di sè. Per questo è stata definita il ladro silenzioso, perché ruba per anni, senza farsene accorgere, il calcio del nostro osso.

La prevenzione dell’osteoporosi ha tre cardini:

  1. Dieta ricca in calcio 2 ) attività fisica  3 ) Aumento assunzione o creazione Vitamina D

L’osso, per mantenersi in salute, ha bisogno di calcio. E il calcio non si può creare dal nulla: deve arrivare ogni giorno dall’esterno con i cibi. In realtà, i principali componenti minerali dell’osso sono due: il calcio e il fosforo. Ma il fosforo è contenuto in una grande varietà di alimenti, per cui una sua carenza è praticamente impossibile, mentre il calcio è contenuto in quantità significative solo nel latte e nei suoi derivati e in alcuni alimenti vegetali. Latte (anche scremato), yogurt (anche magro) e formaggi devono quindi far parte fin da giovani della nostra alimentazione quotidiana. Se introduciamo una quantità sufficiente di calcio con la nostra dieta quotidiana non rischiamo di sottrarlo al nostro scheletro. In realtà molte persone non assumono una quantità adeguata di calcio con l’alimentazione. Se il calcio non e’ adeguato per diversi motivi bisogna ricorrere all’integrazione esterna, inutile volerla evitare. Anche molte acque minerali sono ricche di calcio. Alcune ne contengono anche più di 300 milligrammi per litro, che vuol dire quasi un terzo del fabbisogno giornaliero di un adulto. Anche l’acqua del rubinetto in molte città è ricca di calcio. La miglior fonte di calcio è costituita da latte e latticini (yogurt, formaggi). Tra questi rientrano anche i gelati a base di latte, che senza esagerare possono entrare nelle nostre abitudini alimentari come buona fonte di calcio. Una cosa da dire subito è che il calcio non è in soluzione nei grassi, ma solo nell’acqua: quindi il latte magro o parzialmente scremato e lo yogurt magro contengono persino un po’ più calcio per litro del latte e yogurt interi. Viceversa, la panna contiene pochissimo calcio, e il burro non ne contiene affatto. Anche i piccoli pesci che si mangiano con tutta la lisca (alici, latterini) sono molto ricchi di calcio, la lisca del pesce è come l’osso dei mammiferi. Lo stesso vale per sardine, sgombri o salmone in scatola, marinati con la lisca (che, essendo ammorbidita, si può mangiare). Polpi, calamari e gamberi sono poco calorici e ricchi di calcio. Arachidi, pistacchi, noci, mandorle, nocciole, fichi secchi contengono molto calcio: se dovete proprio fare degli spuntini, usate frutta secca invece che patatine fritte! Molti vegetali verdi (indivia, radicchio, carciofi, ecc.) contengono una buona quantità di calcio: tuttavia, il calcio delle verdure è molto meno assimilabile di quello dei latticini. Sta a ciascuno di noi scegliere il miglior regime quotidiano per assumere la quantità di calcio raccomandata per la nostra fascia di età – o per le nostre speciali esigenze. Ma poi, seguiamolo regolarmente.

Inoltre si consiglia di

-Eliminare fumo, bevande gasate, alcolici, lievito di birra

-Ridurre il caffè in quanto riduce l’assimilazione del calcio

Per quanto riguarda l’attività’ fisica essa deve essere basata su camminate veloci e in pendenza per rafforzare i muscoli della camminata e l’ equilibrio che ci evita le cadute e poi esercizi di tonificazione con i pesi che sono i migliori in assoluto. Se perdiamo muscolo infatti perdiamo poi anche l ‘osso e le persone che si allenano almeno 3-4 volte a settimana tendono a non soffrire di questa patologia anche se predisposti.

Sulla vitamina D inutile dirlo, oramai rispetto ad anni fa dove l’ opinione medica era contraria alla sua integrazione oramai si e’ evidenziata una carenza cronica nella popolazione. Meglio tardi che mai, ma spesso si aspettano per troppo tempo linee guida e il danno e’ fatto.

Per ultimo i farmaci. Gli effetti collaterali sono molto rari se non rarissimi, ma si possono evitare solo se si fanno le cose indicate prima altrimenti diventa l’ unica soluzione. Quando la prevenzione entrerà a far parte del pacchetto sanitario e non solo le terapie allora si che avremo fatto un grande passo per l’ umanità.

Pensiamo alle nostre ossa

Related posts
Alimentazione e microbiotaLongevitànews

Cibo per la Mente: La Neuro-Nutrizione È la Nuova Frontiera del Benessere nel 2025

Alimentazione e microbiotaIntegratori

INDOLO E SCATOLO due elementi della stessa medaglia

Alimentazione e microbiota

PREBIOTICI A VOLTE MEGLIO DEI FERMENTI

Alimentazione e microbiotaPatologie e alimentazione

RELAZIONE MICROBIOTA INTESTINALE E AUTISMO

Newsletter