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BERBERINA, un toccasano?…

Purtroppo invecchiando succedono cose che l ‘essere umano non vorrebbe mai vedere, si diventa piu flaccidi, le malattie durano di piu, si recupera piu lentamente dagli infortuni, si hanno dolori che prima non si sentivano e poi inizia ad alzarsi il colesterolo, la pressione e il peso non scende. Tutte cose legate alla infiammazione generale dell’organismo. E poi … per qualcosa si deve morire, ma non pensiamoci. Un’ altra cosa che si alza e’ la glicemia che e’ un killer silenzioso in quanto va a glicare le proteine e ad alterarle.

Per quest’ultima cosa prima di prender farmaci puo’ venirci in aiuto una sostanza la berberina.

Esso è un alcaloide isochinolinico che si trova in diverse specie di piante: Coptis cinese (Coptis chinensis), goldenseal (Hydrastis canadensis) e crespino (Berberis vulgaris). La Coptis Cinese è una delle 50 erbe fon-damentali della farmacopea tradizionale cinese e viene utilizzata principalmente per prevenire o alleviare i sintomi associati alle malattie dell’apparato digerente, come la diarrea. La berberina ha molti effetti biologici scientificamente ben documentati, comprese attività antinfiammatorie, antitumorali e antiaritmiche ed effetti favorevoli sulla regolazione dello zucchero nel sangue e dei lipidi nel sangue. Alcuni studi hanno evidenziato come essa prolunghi la durata della vita della Drosophila (moscerini della frutta, nostri simili) e stimola la loro attività locomotoria.

La berberina agisce in modo simile alla metformina, farmaco ipoglicemizzante usato nei diabetici; sebbene le loro strutture siano molto diverse, entrambe le molecole sono attivatori di un enzima, AMPK, che funziona come sensore centrale dei segnali metabolici. L’attivazione dell’AMPK è implicata in alcuni benefici per la salute derivanti dalla restrizione calorica a lungo termine. Per questo motivo la metformina e la berberina possano agire come mimetici della restrizione calorica e aumentare la durata della vita in buona salute. Ecco i principali potenziali vantaggi  che sono stati identificati: ridotto rischio di aterosclerosi, ridotto rischio di infarto miocardico, miglioramento della sindrome metabolica e di diabete di tipo 2 quello della resistenza all’insulina, ridotto rischio di alcuni tumori e di malattie neurodegenerative legate all’accumulo di glucosio nel sangue. Ancora molti studi devono essere effettuati, ma le premesse sono molto soddisfacenti e se soffrite anche di un po di glicemia alta l uso di berberina la sera prima di cena puo tornare utile nell’abbassare in modo naturale la glicemia almeno di 10-20 punti, provare per  credere.

Buona giornata

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