Site icon Marco Zanetti

CRIOTERAPIA: IL FREDDO CHE RIGENERA

La crioterapia sistemica, conosciuta anche come “whole body cryotherapy” (WBC), consiste in un’esposizione per pochi minuti a temperature estreme tra -110°C e -140°C in ambienti controllati. Questa metodica innovativa si sta affermando non solo in ambito sportivo, ma anche nella medicina preventiva e antiaging, grazie ai suoi effetti fisiologici profondi e multisistemici.

Durante l’esposizione al freddo intenso, l’organismo attiva meccanismi adattivi volti alla protezione cellulare. Si assiste a:

Crioterapia e antinvecchiamento

Il freddo inoltre agisce come uno stimolo ormetico, ossia uno stress controllato che attiva geni della longevità come le sirtuine, FOXO e Nrf2. Questi fattori:

Inoltre, migliora la microcircolazione cutanea, favorendo un aspetto più giovane e tonico della pelle che invecchiando non guasta

Ma veniamo al loro utilizzo anche nello sport

Gli sportivi utilizzano la crioterapia per:

La regolarità dell’uso (2-3 volte a settimana) stimola gli effetti generici sul corpo soprattutto se effettuato la mattina

Il suo utilizzo post allenamento invece migliora e velocizza il recupero muscolare e riduce i dolori muscolari e tendinei.

L’accesso alla crioterapia puo’ essere effettuato o attraverso delle criosaune o attraverso un sistema casalingo di vasche ripiene di ghiaccio o acqua fredda. Per iniziare potrebbe bastare anche una vasca con acqua fredda. Avere ghiaccio o criosauna infatti, potrebbe non essere di facile ottenimento.

Non è una cura miracolosa, ma uno strumento in piu se inserito in un programma di prevenzione e longevità personalizzato. Inoltre come per la sauna anche per la crioterapia è meglio avere una valutazione cardiocircolatoria. Gli effetti collaterali se fatto non in modo graduale potrebbero essere nefasti

Buon freddo visto che l’estate e’ alle porte

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